La manifestazione:

Ente Organizzatore: A.S.D. ALTILIA ( Via G. Galilei, 2 25018 Montichiari BS C.F.: 94008750179 P.Iva: 03713430985 )

Luogo dell’evento: Palazzetto dello sport ‘PalaGeorge’ Montichiari BS – 3000 posti a sedere

Data: 7 ottobre 2017

Descrizione: Gara di calendario della UIJJ, federazione riconosciuta dalla IBJJF. Gara di Brazilian Jiu Jitsu con torneo ad eliminazione diretta. Gli atleti sono suddivisi in categorie di peso, di cintura e di età. Il campo di gara sarà costituito da 8 tatami, più area di sicurezza. Arbitri riconosciuti dalla federazione internazionale.

Finalità: Raccogliere fondi da devolvere all’associazione SOStegno 70 per l’organizzazione di corsi sul counting dei carboidrati, l’utilizzo dell’insulina, sostegno psicologico per i genitori dei bambini diabetici e i bambini stessi.

Cronogramma:

Ore 08.30: Apertura PalaGeorge
Ore 09.00: Apertura della competizione con presentazione delle Autorità presenti e mission dello stessa. L’associazione Onlus SOStegno 70 spiegherà l’attività da loro svolta. Ringraziamento sponsor e patrocini. Al termine della presentazione si darà il via ai Prestige Fights.

Ore 09.05: Prestige Fight Cinture VIOLA

Ore 09.20: Prestige Fight Cinture MARRONI

Ore 09.30: Prestige Fight Cinture NERE

Ore 10:00: Apertura Torneo con le categorie MINORENNI , cinture NERE, MARRONI e VIOLA tutte le categorie di peso.

Ore 12.00: Chiamata delle cinture BLU e BIANCHE, tutte le categorie.

L’Organizzazione si riserva di anticipare la chiamata dei combattimenti di ogni categoria UN’ORA PRIMA!

 

Altre informazioni:

Le premiazioni verranno effettuate alla fine di ogni categoria, tranne i Memorial che saranno consegnati a fine evento.
Gli orari potranno subire variazioni e/o ritardi dettate da eventuali esigenze organizzative.
All’interno della competizione, oltre alle premiazioni previste per le varie categorie, il Team che si aggiudicherà il maggior numero di medaglie vincerà il Premio Memorial ‘Luca Falsiroli’. L’Atleta che, ad insindacabile giudizio dell’Organizzatore, del Responsabile Arbitri e del Presidente della UIJJ sarà ritenuto il migliore in campo, riceverà la targa Memorial ‘Diego Pedercini’ e l’iscrizione agli European Jiu-Jitsu No-Gi IBJJF Championship.

Regolamento: Verrà applicato il regolamento internazionale della Federazione IBJJF

Autorità previste: Assessore dello sport di Montichiari ; Sindaco di Montichiari Mario Fraccaro; Rappresentanti di SOStegno 70; alcuni sportivi diabetici, atleti e maestri di fama internazionale.
Forme pubblicitarie: Locandine, manifesti,Quotidiani locali e Nazionali, Giornali Locali e Nazionali. Da definire la presenza di un’emittente televisiva.

Chi siamo e perchè abbiamo deciso di organizzare questo evento?

Dire chi siamo è semplice, siamo una squadra di Brazilian Jiu Jitsu, la nostra associazione si è formata nel 2006 sotto il nome di A.s.d. “Impact Zone” ora Asd “Altilia”poi, il mio Nick si è fatto largo e sul logo è comparso quel “Pex” con cui tutti mi conoscono.

Io sono Pè Ernesto, ho 42 anni, ho ricevuto la mia cintura Nera  dal mio Maestro Freddy Linhares e il I Dan dal Mestre Octavio Couto. Pratico arti marziali da più di 25 anni e son passato dalla Kick Boxing, al Vovinam Viet Vo Dao, al Jeet Kune Do fino alla folgorante passione per l’arte “suave” che ancora oggi mi accompagna…. E credo che lo farà per molto.

Più difficile è dire il perché di questa coppa e di cosa ci ha portato qua. Chi mi conosce sa che son sposato con Elena, moglie e mamma eccezionale e che dal nostro matrimonio son nati Alessandro e Alfredo.
Proprio per Alessandro e per tanti bambini come lui è nata l’idea del “T1 BJJ Cup”.
Infatti Alessandro da prima di compiere i 3 anni è affetto da Diabete di Tipo 1, ecco il perché di T1 e, per chi non conosce questo problema Vi posso garantire che le implicazioni di salute, sociali e psicologiche son tante e non son per niente facili da gestire.

Partendo da quel maledetto Dicembre del 2008 io e mia moglie ci chiedevamo come mai Alessandro, sempre attivo, vivace e sano come un pesce era ormai da tempo apatico e svogliato, spesso malato e con un evidente e continua perdita di peso.
Premetto che le visite in ambulatorio ed in ospedale non son mai mancate … ma su questo non voglio far polemica. Al che un giorno, dopo esserci sentiti dire per l’ennesima volta che mio figlio stava male perché geloso a causa della nascita del fratellino Alfredo, chiediamo alla pediatra di fare almeno delle analisi e … la telefonata di Elena al ricevimento dell’esito delle analisi non la dimenticherò mai più! Valori di Glicemia sanguinea da “coma” con successiva corsa all’ospedale dove già ci attendeva la Diabetologa ed un letto per il nostro piccolo.

Sulla discussioni infinite fatte chiedendoci se non ci eravamo accorti prima di questa condizione non sto a raccontarvi, si son placate solo quando mia moglie ha ricordato ad una dottoressa che, giusto la settimana prima eravamo al pronto soccorso pediatrico e ci avevano rimandato a casa dicendo che era solo un po’ di stipsi, perché a Brescia c’è la cattiva abitudine di dare lo zucchero col limone ai Bambini….

Qui, è nato il tutto, Ale che comincia a farsi l’insulina, 4 volte al giorno, provarsi la glicemia prima e dopo ogni pasto facendosi il “buchino” nel dito, le visite, i controlli, il conteggio dei Carboidrati, le maestre dell’asilo dove Ale frequentava, che Dio le benedica, si son messe a disposizione per imparare a gestire il diabete. Sappiamo di altre che neanche ci provano ad aiutare i loro alunni diabetici.
Muoversi con l’ormone salvavita (Glucagone) sempre in tasca … e, scoprire che con “la Bestia”, ovvero il diabete ci si può convivere e vivere, anche benone. Ma molti non lo sanno!!!!
Sono troppo spaventati dai grandi cambiamenti che questa patologia comporta a livello di vita quotidiana e, spesso non hanno le conoscenze o la forza, perché di forza ce ne vuole tanta, per aiutare i loro bambini e se stessi nel migliore dei modi.

Per questo esistono associazioni per i bambini diabetici, ed una di queste è “SOS 70 insieme ai bambini diabetici” che aiuta i genitori e i bambini che già cominciano a gestirsi, facendo corsi per imparare le varie cose da fare per amministrare bene questa patologia ( uno dei più importanti è quello sul counting dei carboidrati), per dare assistenza psicologica a genitori e bambini e anche per organizzare momenti di svago dove ci si possa confrontare ed aiutare traendo spunto dalle esperienze degli altri.

Poi, un giorno davanti alla tv, mia moglie ed io stavamo guardando un programma medico argomento: malattie rare. Ad un certo punto vengono intervistati i genitori di una bambina affetta da Progeria. Questa mamma e questo papà ogni anno organizzano una corsa per raccogliere fondi per la ricerca e la mamma specifica : ‘Non esistono cure per la malattia di nostra figlia, quindi in qualità di genitore il mio compito è raccogliere fondi perché una soluzione si trovi.’ Elena ed io ci siamo guardati e il pensiero è nato all’unisono: così è nata la nostra coppa “T1 BJJ Cup” … per raccogliere soldi da dare a queste associazioni e indirettamente far star meglio i NOSTRI BAMBINI DIABETICI!top1-1